Come leggere l’INCI?

Come leggere l'inci

Se sei capitata su questo articolo, è probabile che anche tu, come molte altre, ti sei chiesta almeno una volta, come leggere l’Inci dei cosmetici.  🤔

Imparare a leggere gli ingredienti cosmetici non è facile, anche perché questi vengono scritti secondo i criteri della nomenclatura INCI, che deve sottostare a dei termini internazionali. 

Questo non sarà un articolo tanto semplice, leggero e veloce da leggere. Ma abbi pazienza e leggi fino alla fine.

Perché al termine, anche tu sarai in grado di leggere l’INCI dei cosmetici e capirci qualcosa, ma cosa ancora migliore, sarai capace di riconoscere se un prodotto è davvero di qualità o meno! 💪😊 Ma non perdiamo altro tempo ed iniziamo subito! 😄

Ordine Ingredienti INCI

Di fronte alle lunghe liste di nomi che si susseguono con parole una più strana dell’altra, devi sapere che gli ingredienti nei cosmetici non hanno un ordine casuale.

Infatti, tutte le sostanze, devono essere ordinate secondo la quantità, in scala decrescente. Dunque, dalla sostanza che è presente in percentuale maggiore, fino a quella meno presente.

⚠ Ma attenzione… Bisogna fare una precisazione. 

Questa regola è valida per tutti i composti con un dosaggio superiore all’1%. Per gli ingredienti la cui presenza è irrisoria infatti, l’elencazione può anche non rispettare questo criterio e quindi avvenire in ordine casuale. 

L’obbligo del criterio decrescente per gli ingredienti risale al novembre 1997, e non riguarda solo i cosmetici, ma anche il mondo alimentare. 

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Nome ingredienti INCI

Per la denominazione degli ingredienti cosmetici, la COLIPA (Associazione delle Industrie Cosmetiche Europee) ha creato un sistema unico con valore in tutta Europa.

Questa nomenclatura prende appunto il nome di INCI, che significa International Nomenclature Cosmetic Ingredients

Ok, fin qua tutto fantastico, ma perché alcuni ingredienti sono solo numeri, altri sono in inglese ed altri ancora sono addirittura in Latino?! 😅

✅Te lo spiego subito 😊

Sostanze Naturali VS Ingredienti Chimici

Tutti gli ingredienti di origine vegetale,🌿 estratti solo con mezzi fisici, sono indicati con il nome botanico della pianta da cui derivano, secondo la denominazione binomia linneana (dal nome del medico e naturalista svedese Cari Nilsson Linnaeus), ovvero in Latino. 

Gli ingredienti cosmetici che invece hanno subito un intervento chimico di qualunque tipo, sono indicati in Inglese.  

Un esempio può essere l’olio di mandorle dolci. Nel suo nome latino è “Prunus amygdalus dulcis oil”, ma quando assume la forma di estratto dal frutto tramite processi di vario tipo, può prendere il nome di “Prunus amygdalus dulcis (Sweet almond) fruit extract”. 

Per quanto riguarda i coloranti cosmetici invece, essi devono essere indicati con il numero CI (Colour Index). È quanto previsto dall’allegato IV del Regolamento (CE) n. 1223 / 2009 del Parlamento Europeo. Ad esempio, una tipologia di colorante rosso ha la sigla CI 45000. 💄

Coloranti nei cosmetici
I coloranti sono sempre indicati nell’INCI cosmetici con il loro Color Index

Come leggere l’INCI e distinguere le funzioni degli ingredienti

Ora ci addentriamo di più e andiamo a suddividere l’inci in base alle componenti che, tutte insieme, creano poi il cosmetico.

La lista degli ingredienti di un cosmetico, la possiamo dividere in due categorie. Le sostanze funzionali o principi attivi, che danno al cosmetico una determinata caratteristica, e le materie prime, sostanze di supporto necessarie affinché i principi attivi vengano assorbiti e conservati.

Ma vediamo un po’ più nel dettaglio quali sono queste materie prime. 

Grassi o lipidi nei cosmetici

Eggià, all’interno delle creme ci sono anche i grassi, che possono variare tra oli o burri, ma sono necessari per via delle loro molteplici funzioni: 

  • Lubrificanti: basta pensare alle creme o agli oli da massaggio. 
  • Emoliente e restitutiva: per restitutiva si intende nutriente. Infatti la maggior parte delle creme nutrienti, sono spesso ricche di grassi. 
  • Riacidificante: alcune miscele di acidi grassi, oltre a mantenere la pelle morbida e compatta, aiutano a stabilizzare il corretto pH cutaneo. 
  • Protezione: i lipidi difendono la pelle dagli agenti esterni, soprattutto durante il freddo invernale. 
Grassi nei cosmetici
Grassi nei cosmetici: spesso si usa l’olio di mandorle dolci

Tensioattivi cosmetici

I tensioattivi sono dei composti organici formati da una testa idrofila, ed una coda lipofila. Grazie a questa loro struttura sono in grado di legare sia con l’acqua, sia con i grassi.

Infatti sono principalmente presenti nei detergenti. La coda trattiene le impurità, mentre la testa, legando con l’acqua, si porta via lo sporco.

Ma sono anche usati come emulsionanti in molti cosmetici per la skin care, dove è necessario legare la parte grassa del cosmetico, a quella acquosa. 

Li possiamo trovare in latti detergenti, saponi, shampoo, creme, balsami o bagnoschiuma. A seconda di dove sono presenti, hanno diverse possibili azioni. Ad esempio, emulsionante nelle creme, detergente nei latti, schiumogena negli shampoo o solubilizzante quando serve sciogliere nell’ acqua alcuni grassi come gli oli essenziali.

Cosmetici bio idratanti e nutrienti
Shampoo, creme e balsami contengono emulsionanti

Additivi cosmetici

Infine, tra le materie prime, troviamo gli additivi cosmetici. All’interno di una preparazione cosmetica, ci sono diversi tipi di additivi, ognuno con una funzione ben precisa:

  • Antiossidante: con ingredienti come la vitamina E o la vitamina C, impediscono ai composti naturali di irrancidire, oltre che fare bene alla nostra pelle.
  • Conservante: ad esempio tramite la lavanda, il limone o il rosmarino, si impedisce la crescita di batteri e microrganismi.
  • Umettante: fanno si che il cosmetico non si disidrati. Uno dei più usati è la glicerina vegetale, che è un ottimo idratante.
  • Addensante: hanno la capacità di rendere il composto più o meno fluido. Tra gli additivi addensanti naturali più usati ci sono la gomma di xanthan oppure la gomma di guar.
  • Acidificante: questo tipo di additivo ha una doppia funzione. Da un lato rende l’ambiente inospitale per batteri e microrganismi, dall’altro rispetta quella che si può definire la fisiologia cutanea, rendendo la soluzione con un pH più simile a quello della nostra pelle.
  • Infine abbiamo i coloranti ed i profumi, entrambi usati per appagare i nostri sensi.

Principi attivi cosmetici

Dopo aver analizzato le materie prime, all’interno della lista ingredienti cosmetici, troviamo anche e fortunatamente i principi attivi o detti anche sostanze funzionali.

Questi danno la caratteristica principale al cosmetico, differenziandolo per la sua specifica proprietà. Ad esempio: crema nutriente, contorno occhi anti-age, maschera idratante e così via.

Naturalmente non possiamo elencarvi tutti i principi attivi cosmetici esistenti, altrimenti sarebbe una lista infinita, ma principalmente si dividono in base alla loro derivazione.

Infatti alcuni principi attivi si possono ricavare dal mondo minerale, come gli oligoelementi o i pigmenti. Altri invece provengono dal regno vegetale come gli estratti, gli oli o i burri.

Alcuni cosmetici possono anche contenere sostanze funzionali provenienti dal mondo animale, ma per fortuna, molti produttori, li stanno lentamente eliminando dalle loro liste, favorendo quelli di origine vegetale.

Come leggere l’INCI: in conclusione?

Eccoci finalmente alla fine di questo lungo articolo. Capisco che possa essere stato un po’ difficile da leggere, ma ora hai le idee un po’ più chiare su come leggere l’inci? Immaginavi che un cosmetico potesse contenere tutte queste categorie di ingredienti?

Spero di essere riuscito a darti tante nuove informazioni sul’inci e su come vengono formulati i cosmetici. In ogni caso, se hai delle domande o dubbi, non esitare a scriverci qui sotto 😊

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